Psicoterapia - Omeopatia classica - Floriterapia di Bach
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Dr. Aldo Cichetti medico e psicoterapeuta
via Imperia 12 00161 Roma tel. 06 44291832
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Il nome del sito ricalca il titolo di un testo di Gregory Bateson, uno dei più straordinari ed eclettici pensatori del ‘900. Bateson era uno scienziato decisamente fuori dagli schemi, che criticava la scienza per migliorarla, ne denunciava gli errori epistemologici ma, non per questo, rinunciava al suo rigore ed alla sua razionalità.
Lo considero un modello di vita oltre che di pensiero, e per questo ho usato il titolo di un suo libro -- che apparentemente parla di cose molto diverse -- per descrivere il mio lavoro, distribuito tra la “mente”, ovvero la psicoterapia e la psicosomatica, e la “natura”, ovvero le medicine “naturali”, in particolare l’omeopatica classica e la floriterapia di Bach.
Alla base del mio lavoro c’è l’idea di non separare le manifestazioni psichiche da quelle fisiche della malattia.
Questo collegamento è ormai abbastanza assodato tra i terapeuti di medicine “naturali”, ma ancora troppo poco tra medici e gli psicologi tradizionali, che molto spesso continuano a considerare ciascuno l’area di sua pertinenza, che per i medici può addirittura essere, come ben sappiamo, una parte del nostro organismo.
In questa maniera possono intervenire efficacemente sui sintomi della sofferenza, ed alleviarli rapidamente se sono iperacuti, ad esempio per un forte momento di ansia, o per salvare una vita se sono espressione di una malattia grave.
Ma, come ci ha insegnato Gregory Bateson, “la parte non può in alcun caso controllare il tutto ”1 e quindi una vera operazione di riequilibrio, una cura, di un essere umano che manifesta un disagio sul versante psichico e/o su quello fisico, non può prescindere dalla comprensione di quella che Platone definisce la “natura del tutto”, e Bateson chiama “saggezza sistemica”.
In altre parole, è necessario osservare ed ascoltare con attenzione la persona malata, e cercare di ricostruire assieme a lei la storia che essa racconta “a se stessa e a chi si avvicini per comprenderla”, come scrive L. Chiozza. 2
Questo atteggiamento presuppone che tutti i sintomi, non soltanto quelli psichici, ma anche quelli fisici, possiedano un significato, fatto che, come ben sappiamo, oggi è ammesso per i sintomi psicologici, ma molto meno, anzi per nulla, per quelli fisici.
Per questo mi riferisco alla “psicosomatica”, ed in particolare ai tre autori che accolgono un “principio di significato” per tutte le malattie fisiche: Victor von Weizscker e George Groddeck tra i pionieri, e, tra i contemporanei, L. Chiozza, che lo spiega con semplicità ed efficacia:
“tutto il corporeo (includendovi infermità, forma, funzione e sviluppo) possiede un significato psicologico”3
Per quanto riguarda la psicologia “in senso stretto”, la base della mia formazione è nella psicoterapia di ispirazione junghiana, nel cui ambito presto particolare attenzione al concetto di individuazione -- intesa come una potente spinta a “diventare ciò che siamo” -- la cui frustrazione molto spesso può provocare sintomi e malattie fisici e psicologici — e allo studio ed all’interpretazione dei sogni, la “via maestra” per accedere ai contenuti psichici profondi.
E’ stato poi fondamentale, per me, l’incontro con il pensiero di E. Bach — il fondatore della floriterapia — attraverso il lavoro di Margaretha Mijnlieff, che mi ha insegnato i semplici ma straordinari principi della filosofia di Bach: il male è il bene messo in un posto sbagliato; la malattia deriva dal conflitto tra l’anima e la mente, e via dicendo.
Soprattutto, Margherita mi ha insegnato a cercare la verità che è dentro di noi la, ed a considerare tutte le nostre sofferenze come un faticoso cammino per arrivarci. Ed anche questo è stato detto in maniera molto semplice da Bach: la malattia è una lezione.4
Infine, ho studiato ed esercito l’omeopatia classica, unicista, che rappresenta un aiuto molto importante sia per l’efficacia terapeutica, ma anche perché aiuta a comprendere la causa profonda del disagio, attraverso la metodica di ricerca del giusto rimedio. Dal momento che conosciamo la causa di sofferenza — il “mentale” - di molti rimedi, l’individuazione del rimedio efficace, compiuta attraverso l’analisi scrupolosa dei sintomi fisici e psichici del paziente, ci aiuta a comprendere il disagio direttamente responsabile della malattia, secondo una dinamica simile al «circolo ermeneutico» individuato dai filosofi per l’interpretazione del testo letterario: la conoscenza del senso complessivo dell’opera aiuta ad interpretarne le singole parti, e la corretta interpretazione delle singole parti aiuta, a sua volta, a capirne il senso complessivo.
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1 Bateson, G., Finalità cosciente e natura, in Verso un’ecologia della Mente (1972), tr. it. Adelphi, Milano 1976, pag. 470 medico omeopatico psicoterapia omeopatia Roma nomentano piazza Bologna medicina omeopatica
2 Chiozza, L., Corpo, affetto e linguaggio(1976), tr. it. Loescher, Torino 1976, pag. 72.
3 Chiozza, L., Corpo, affetto e linguaggio(1976), tr. it. Loescher, Torino 1976, pag. 126. Corsivo mio.
4 Bach, E., Guarisci te stesso. Ci sono ormai molte traduzioni italiane dei libri di E. Bach.. Le opere complete sono state pubblicate da Macro in un unico volume nel 2000.